Isola d'Elba: Hotel Ginevra, per le tue vacanze in tutto relax

PERCORSO DEL MAUSOLEO


percorso del mausoleoLunghezza: 5,5 Km
Dislivello totale in salita: 200m
Tempo medio di percorrenza: 3h
Difficoltà: medio-facile


Come si raggiunge
La frazione del Cavo si raggiunge da Rio Marina con la strada costiera (provinciale n.26) o da Rio Elba con la strada interna della Parata (provinciale n.33). II percorso inizia e si conclude presso il piccolo e grazioso centro marittimo. Cosa si può osservare.
II Cavo è una piacevole località balneare posta sulla costa nord orientale dell'Isoal d'Elba, sul finire dell'Ottocento vi fu costruita la grande villa Tonietti, detta anche il Castello. L'imponente edificio dallo stile eclettico fungeva anche da simbolo della potenza e solidità economica della famiglia che gestiva le miniere locali. Dal cuore del paesino percorriamo il Lungomare Kennedy: il panorama marino e incantevole e movimentato dagli isolotti di Palmaiola e Cerboli. Oltrepassati i promontori di Capo Scandelli e Capo Castello ci appare la bella spiaggia di Frugoso ed il piccolo isolotto dei Topi. Qui il nostro percorso abbandona la viabilità asfaltata per proseguire su una strada sterrata che s'inoltra in una fitta macchia, dove possiamo osservare una straordinaria biodiversità vegetale per quanto riguarda gli arbusti e alberi mediterranei. In più, data l'esposizione a Nord, ogni tanto incontriamo anche qualche frassino. In primavera la via é colorata dalle fioriture di cisti e ginestre, all‘inizio dell'estate sono i fiori del mirto ad ornare il percorso ed in autunno e alla fine dell'inverno è la volta dei rosmarini con le infiorescenze azzurre. La via sale con ampi zig zag sulle pendici del Monte Lentisco: quando il percorso si affaccia nuovamente sul mare ci appare il bel tratto costiero che da Capo Vita conduce verso il Golfo di Portoferraio. Inebriati dagli aromi di rosmarino e mirto seguiamola via nella macchia che sale leggermente per scendere poi un poco, fino a giungere in una lecceta cedua: la visuale nel bosco si restringe e la via si fa più ombreggiata. II sentiero sale ancora un po' dirigendosi verso la sommità della collina cavese, dove si trova la particolare struttura del Mausoleo Tonietti, edificio progettato in stile neogotico dall'architetto Adolfo Coppedè. Nei pressi del mausoleo si trova anche una biforcazione, con una strada che ci permette dl rientrare velocemente a Cavo e un'altra che sale più in alto sul monte Lentisco per dirigersi poi verso la via Solana Alta. Stiamo percorrendo l'inizio della GTE, Ia Grande Traversata Elbana, un itinerario che costituisce la spina dorsale dell'Isola d'Elba attraversandola da un capo all'altro. Proprio a Solana Alta il nostro anello si conclude perché da qui parte la stradina che velocemente ci riporta nel sottostante abitato di Cavo.Isola d'Elba foto varieTesti e immagini forniti dall'Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano

 

PERCORSO PIETRE ROSSE


Lunghezza: 8,1 Km
Dislivello totale in salita: 430m
Tempo medio di percorrenza: 6h
Difficoltà: impegnativo


Come si raggiunge
Il percorso inizia e termina dalla spiaggia di Nisportino, frazione marittima del comune di Rio nell'Elba, (versante nordorientale dell‘isola) raggiungibile da Rio Nell'Elba e da Nisporto con una strada asfaltata.Cosa si può osservare.
Lasciati i nostri mezzi presso la spiaggia di Nisportino cl dirigiamo verso nord. Il luogo e ancora paesaggisticamente integro: questi luoghi infatti hanno vissuto fino a non molto tempo fa nel più pacifico isolamento, con la poca popolazione rurale dedita alle attività della campagna, all'estrazione della locale pietra calcarea per la preparazione della calce, ed una semplice pesca. La via sale rapidamente sul promontorio di Punta delle Casette. E' questo il regno del gheppio e del falco pellegrino, che nidificano sulle vicine scogliere a picco sul mare. Proseguiamo sul nostro sentiero attraverso una bassa macchia, dove troviamo anche l'erba sparta, una vistosa graminacea che cresce anche nel terreni più difficili e battuti dal vento. La via riprende a salire per inoltrarsi sul tratto di costa denominato le Pietre Rosse, per le sanguigne rocce che costituiscono il rilievo e le scogliere. Si tratta di diaspri e radiolariti, ben visibili anche più avanti sul tratto di costa ai piedi di Monte Grosso. La via si inoltra in un fitto boschetto di leccio. Più avanti, prima di iniziare la discesa verso la spiaggia dei Mangani, il sentiero passerà non lontano dalle scogliere a precipizio e bisognerà prestare particolare attenzione alla strada da seguire. Dal lato opposto a quello da dove siamo arrivati la via sale ripida attraverso la macchia sulle propaggini calcaree del vicino Monte Grosso. Il panorama sull'Isola d'Elba è particolarmente emozionante. In prossimità della Strada Provinciale della Parata, il percorso si innesta sulla GTE che seguiremo con direzione meridionale. Si tratta di una sezione particolarmente ombrosa della Grande Traversata Elbana, attraversando fitti boschi di leccio ed altre essenze mediterranee cresciuti sui fianchi dei Monti Peritondo e Serra. Il percorso segue la GTE fino all'area attrezzata denominata Aia di Cacio; qui imbocchiamo una stradina che, attraversando ancora un‘ombrosa lecceta, scende rapidamente alla spiaggia di Nisportino, riportandoci al punto di partenza.
Testi e immagini forniti dall'Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano

 

LA VIA DEL MONSERRATO


cartina via del monserratoLunghezza: 7,6 Km
Dislivello totale in salita: 400m
Tempo medio di percorrenza: 5h
Difficoltà: impegnativo


Come si raggiunge
La partenza del percorso e presso l'abitato di Porto Azzurro, pittoresca marina del versante orientale dell'Isola d'Elba. Cosa si può osservare.
Il percorso ha origine nel cuore della vecchia Porto Longone, antico approdo fortificato nel XVII sec. ad opera degli Spagnoli per controllare il golfo dl Mola. Il sentiero parte proprio in corrispondenza dell'ingresso di Forte San Giacomo, che ospita una struttura penitenziaria, per proseguire lungo un percorso attrezzato che costeggia i bastioni meridionali e orientali fino a scendere al mare nel pressi della spiaggia di Barbarossa, che ancora porta il nome del famoso pirata turco.
ll giro attraversa terrazzamenti e vecchie coltivazioni, oggi per lo più abbandonate. Dal sentiero si hanno straordinarie vedute suII'ampio golfo di "Longone", sulla bella spiaggia di Naregno, sul Forte Focardo e sul Monte Calamita. Giunti presso il grazioso Lido di Barbarossa proseguiamo sulla stradina che porta verso la viabilità provinciale, e attraversatala, poco distante imbocchiamo un'altra stradina di campagna che s'inoltra per più di 1 km nella Valle del Monserrato che va stringendosi. Sul percorso incontriamo un imponente pino domestico, una magnifica pianta plurisecolare. La via si fa più ripida e dopo breve ci appare la chiesetta della Madonna di Monserrato che incorona una montagnola rocciosa al centro della valle. Sullo sfondo ripide montagne si innalzano improvvise: non si tratta di monti altissimi, ma è la particolare conformazione del luogo, la perfetta situazione del Santuario al centro della gola, la struttura irta dei rilievi a trasmettere escursionista un senso di meraviglia nello scoprire questi magnifici paesaggi  all'Isola d'Elba. ll viottolo di montagna s'inerpica sui fianchi del selvaggio Monte Castello caratterizzato dalle rocce friabili. Un vasto e pianeggiante piazzale erboso con alcuni pini indica la fine della parte più difficile del percorso. Da qui, possiamo fare una piccola deviazione per salire sulla vetta del monte (390 m),oppure proseguire sulla pista forestale (sentiero n.63) che costituisce un tratto della Grande Traversata Elbana. La strada permette belle vedute sui pendii coperti di macchia mediterranea, sul golfo di Portoferraio per scendere poi leggermente e portarci ad un bivio dove prenderemo la stradina che ci riporta verso Sud Est nell'abitato di Porto Azzurro.

Isola d'Elba foto sentiero
Testi e immagini forniti dall'Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano


Prenota ora

Chiedi la disponibilità per il tuo soggiorno all'Hotel Ginevra e prenota.

 

Richiesta informazioni

Come raggiungerci

Mappa Hotel Ginevra

Iscriviti alla nostra newsletter

Privacy e Termini di Utilizzo

Contattaci

Recensito il 17 luglio 2017
...l'hotel è molto meticoloso sulla pulizia infatti mi sono trovata molto bene. Ottima la cucina. Titolari molto gentili e disponibili.
Leggi tutte le recensioni

Sito responsive realizzato da Ikonart